Come nasce un prodotto unico!

Smaltatura

Lo smalto per maiolica viene preparato sciogliendo in acqua il composto di minerali già pronti. Uno smalto bianco di fondo verrà steso sulla superficie dell’oggetto per renderlo impermeabile e per poterlo decorare. La smaltatura può essere eseguita a pennello, a cascata, a spruzzo (aspersione) o seguendo una tecnica antichissima, per immersione. Quest’ultima consiste nell’immergere gli oggetti in un bagno di smalto bianco. Apparentemente semplice, questa operazione richiede invece molta abilità da parte del vasaio per far depositare una giusta ed omogenea quantità di smalto su tutta la superficie. Per evitare imprecisioni nel disegno, si ricorre spesso all’antica tecnica dello spolvero. Si tratta di utilizzare un foglio di carta traslucido forato ad ago lungo i contorni del disegno da riprodurre che, appoggiato alla superficie del vaso, viene battuto con un tampone di stoffa contenente polvere di carbone. Questa, attraverso i fori della carta, si deposita sulla superficie del vaso tracciando i contorni del disegno su cui verranno applicati i colori. La traccia lasciata dalla polvere di carbone viene ripassata a pennello dal pittore, che quindi applica, sempre a pennello, i colori per completare il disegno. Gli speciali colori da ceramica si ottengono con diversi ossidi metallici, terre e minerali. Le tonalità verdi con l’ossido di rame, quelle gialle con l’ossido di ferro, mentre l’ossido di cobalto produce gli azzurri e l’ossido di manganese i bruni. Colori e smalto devono essere poi cotti per acquistare consistenza e brillantezza, quindi i vasi verranno nuovamente infornati per una seconda cottura, detta di “bello”, a circa 920-940° C.
Decorazione

La decorazione si esegue sul biscotto precedentemente smaltato, nelle migliori botteghe viene fatto esclusivamente a mano senza l’ausilio di tecniche frettolose e approssimative, come quella dello spruzzo e della stampa. Il colore, applicato sullo smalto crudo, in cottura aderisce perfettamente sulla superficie smaltata, perché alla fusione dello smalto il colore si lega irreversibilmente ad esso. Antichissima è la preparazione dei colori: essa veniva preparata macinando finemente i colori in un mortaio con un pestello aggiungendo l’acqua poco per volta, fino a far diventare il tutto una poltiglia; questa va diluita con acqua e passata attraverso un setaccio di seta molto fine. Nell’applicazione dei colori, è necessario che il colore non sia eccessivo; si può dare a strati sovrapposti, dai più chiari a quelli più scuri: la tecnica è simile a quella dell’acquarello, con la differenza che non si possono correggere gli eventuali errori o ripensamenti. Sullo smalto crudo, si imposta il progetto della decorazione che si intende eseguire, con l’utilizzo di una comune matita o con colori all’anilina o al minio diluiti in acqua; queste sostanze bruceranno durante la cottura senza lasciare alcuna traccia. È diffuso in molte botteghe, dove si creano lavori estremamente elaborati, l’uso dello spolvero. Quest’ultimo non è altro che una velina di carta o cartone dove compare il disegno tracciato con una serie di fori di ago l’uno appresso all’altro. Lo spolvero si appoggia sulla superficie da decorare e si tampona leggermente con un pomaccio costituito da una calza di seta o una comune stoffa di cotone a trama larga, pieno di carbone. Il carbone attraverso i fori dello spolvero si fisserà sulla superficie dello smalto riproducendo fedelmente la traccia e le proporzioni del disegno desiderato. La pittura su maiolica è considerata da sempre la tecnica pittorica più difficile e complessa del genere artistico, per il fatto che i colori usati e le tonalità, non corrispondono al colore che appare dopo la cottura, e inoltre possono essere mischiati tra loro per ottenere tinte combinate, senza sapere con certezza il loro risultato finale. La decorazione ha dei disagi che altre tecniche pittoriche non hanno, sia perché le superfici da decorare sono più che piane quasi sempre sferiche, sia perché essendo lo smalto friabile è difficile applicare colori di giusta intensità su questo tipo di supporto arido e polveroso.
Cottura

Il terzo step, quello definitivo, è quello della cottura del pezzo precedentemente decorato. Come si è detto, gli oggetti sottoposti a smaltatura classica devono subire una seconda cottura per fissare i colori. Tale cottura si attua in forno ad una temperatura compresa tra i 850 e i 970 °C, a seconda dei fondenti utilizzati nello smalto e sempre al di sotto della temperatura utilizzata per la prima cottura. Questa seconda cottura porterà lo smalto a vetrificare, rendendolo lucido e impermeabile.
Esposizione

Il Pezzo, è pronto a essere messo sul mercato. Come ogni oggetto fatto a mano, anche la Ceramica Vico Condotti presenta i "difetti" di un pezzo unico.
Ore di lavorazione...

4ore

ILLUMINAZIONE

3ore

ACCESSORI

4ore

GIOIELLI

10ore

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